TORINO - Stavano giocando insieme alla "PlayStation", ma, dopo un banale litigio, il padre ha staccato i fili di alimentazione dell'apparecchio e il figlio lo ha sgozzato. E' accaduto a Torino. Il ragazzo, 16 anni, è stato arrestato, mentre il padre è ricoverato in terapia intensiva nel reparto di rianimazione dell'ospedale Molinette, dove è stato dichiarato fuori pericolo.
Resta inspiegabile che cosa possa avere scatenato tanta ira nel ragazzo. Fabrizio R. e il figlio hanno litigato mentre stavano giocando. Il ragazzo ha risposto in malo modo, il genitore si è alterato, alzandosi di scatto dal divano e staccando la presa di alimentazione del sistema. La reazione del giovane, che studia in un istituto tecnico, è stata però ancor più imprevedibile: si è diretto verso la cucina, dove da sotto il lavandino ha preso un coltello da carne con una lama lunga 40 centimetri. Poi ha raggiunto il padre, che nel frattempo si era seduto sul divano in salotto, e gli ha sferrato un fendente alla gola. Dopodichè è andato a lavare il coltello sporco, abbandonandolo sullo scolapiatti, e si è andato a chiudere nella sua camera.
Fabrizio R. si è alzato sanguinante dal divano sul quale era seduto al momento dell'accoltellamento ed ha preso un panno per cercare di tamponare la ferita. Poi è stato soccorso dalla moglie Marina che ha tentato di bloccare la fuoriuscita di sangue con mezzi di fortuna e ha chiamato il 118. Il padre ferito è stato trasportato d'urgenza all'ospedale Molinette, dove è arrivato cosciente prima di essere sottoposto a un delicato intervento chirurgico, avendo riportato il taglio netto della laringe. Fortunatamente, l'operazione di ricostruzione del canale respitatorio ha dato i risultati sperati.
La procura dei minori di Torino ha mosso al giovane un'accusa di tentato omicidio che gli è valsa il trasporto al carcere minorile Ferrante Aporti.
domenica 24 gennaio 2010
Puglia, quasi 200mila al voto per le primarie Vendola verso la vittoria: "Siamo al 70%"
Taranto, che è il Comune più grande che abbia sinora finito la conta, ha registrato - secondo i dati del comitato vendoliano - una percentuale del 65 per Vendola, contro il 35 del suo sfidante Boccia. Anche a Bari, dove è sindaco il presidente del Pd Michele Emiliano, i primi dati sono a vantaggio del governatore uscente. In provincia di Foggia, in 28 Comuni su 57, si registrano 4097 voti in favore di Vendola, meno di tremila per Boccia. Ma il dato più emblematico arriva da Gallipoli. Persino il collegio storico di Massimo D'Alema ha voltato le spalle al candidato imposto dai democratici: Boccia ha avuto 204 voti, Vendola 684. Superiore alle attese anche l'affluenza alle urne, i votanti sfiorano i 200mila, quasi il triplo rispetto alle primarie del 2005.
mercoledì 20 gennaio 2010
Oscar, niente nomination per "Baarìa" nuova delusione dopo i Golden Globe
LOS ANGELES - Baarìa non sarà candidato all'Oscar come miglior film straniero. Il film di Giuseppe Tornatore non ha superato la prima selezione. Non è quindi entrato tra le nove pellicole da cui il 2 febbraio prossimo uscirà la cinquina delle nomination. Gli Oscar saranno consegnati il 7 marzo al Teatro Kodak di Los Angeles.
Per la pellicola italiana è la seconda delusione in appena tre giorni. La prima era arrivata dai Golden Globe: Baarìa era stato battuto da Il nastro bianco, già vincitore della Palma d'oro a Cannes, premiato dalla stampa straniera a Hollywood e ora favorito anche per la statuetta dorata.
Non è la prima volta che Tornatore, Oscar nel 1990 con Nuovo Cinema Paradiso, deve riporre anzitempo le ambizioni per il premio più ambito. Era accaduto anche nel 2008, quando a rappresentare l'Italia agli Oscar era stato scelto il suo La Sconosciuta. Il regista siciliano era tornato a concorrere per la statuetta dell'Academy anche nel 1996, con L'uomo delle stelle, anche in quell'occasione senza successo. Stavolta l'autore italiano è in buona compagnia: non è entrato fra i nove film della preselezione neppure Gli abbracci spezzati di Pedro Almodovar.
"Era importante che il film arrivasse negli Stati Uniti e che avesse una lunga vita. Il pubblico lo ha accolto bene e se i premi verranno sarò felice, ma sarebbero qualcosa in più", aveva detto Tornatore dopo il successo della presentazione americana di Baarìa.
Sembrano lontani, e da quel 1999 è passato più di un decennio, i tempi in cui Roberto Benigni trionfava agli Oscar con la sua indimenticabile passeggiata sugli schienali delle poltrone, l'abbraccio di Sofia Loren, e il lungo discorso che ne seguì. Quello è stato l'ultimo successo del cinema italiano in America. Dopo ci sono stati solo tentativi con una lunga lista che va da
Fuori dal mondo di Giuseppe Piccioni a I cento passi di Marco Tullio Giordana, da La stanza del figlio di Nanni Moretti a Pinocchio di Benigni, da Io non ho paura di Gabriele Salvatores a Le chiavi di casa di Gianni Amelio, da La bestia nel cuore di Cristina Comencini a Nuovomondo di Emanuele Crialese, da La sconosciuta di Tornatore a Gomorra di Matteo Garrone. Tutti sconfitti, a molti, come Baarìa, ancora prima di partire.
Questi i nove film scelti dall'Academy tra i 65 proposti
El secreto de Sus Ojos (Argentina)
Sansone e Dalila (Australia)
The World is Big and Salvation Lurks around the corner (Bulgaria)
Un profeta (Francia)
Il nastro bianco (Germania)
Ajami (Israele)
Kelin (Kazakhistan)
Winter in Wartime (Olanda)
The Milk of Sorrow (Perù).
Per la pellicola italiana è la seconda delusione in appena tre giorni. La prima era arrivata dai Golden Globe: Baarìa era stato battuto da Il nastro bianco, già vincitore della Palma d'oro a Cannes, premiato dalla stampa straniera a Hollywood e ora favorito anche per la statuetta dorata.
Non è la prima volta che Tornatore, Oscar nel 1990 con Nuovo Cinema Paradiso, deve riporre anzitempo le ambizioni per il premio più ambito. Era accaduto anche nel 2008, quando a rappresentare l'Italia agli Oscar era stato scelto il suo La Sconosciuta. Il regista siciliano era tornato a concorrere per la statuetta dell'Academy anche nel 1996, con L'uomo delle stelle, anche in quell'occasione senza successo. Stavolta l'autore italiano è in buona compagnia: non è entrato fra i nove film della preselezione neppure Gli abbracci spezzati di Pedro Almodovar.
"Era importante che il film arrivasse negli Stati Uniti e che avesse una lunga vita. Il pubblico lo ha accolto bene e se i premi verranno sarò felice, ma sarebbero qualcosa in più", aveva detto Tornatore dopo il successo della presentazione americana di Baarìa.
Sembrano lontani, e da quel 1999 è passato più di un decennio, i tempi in cui Roberto Benigni trionfava agli Oscar con la sua indimenticabile passeggiata sugli schienali delle poltrone, l'abbraccio di Sofia Loren, e il lungo discorso che ne seguì. Quello è stato l'ultimo successo del cinema italiano in America. Dopo ci sono stati solo tentativi con una lunga lista che va da
Fuori dal mondo di Giuseppe Piccioni a I cento passi di Marco Tullio Giordana, da La stanza del figlio di Nanni Moretti a Pinocchio di Benigni, da Io non ho paura di Gabriele Salvatores a Le chiavi di casa di Gianni Amelio, da La bestia nel cuore di Cristina Comencini a Nuovomondo di Emanuele Crialese, da La sconosciuta di Tornatore a Gomorra di Matteo Garrone. Tutti sconfitti, a molti, come Baarìa, ancora prima di partire.
Questi i nove film scelti dall'Academy tra i 65 proposti
El secreto de Sus Ojos (Argentina)
Sansone e Dalila (Australia)
The World is Big and Salvation Lurks around the corner (Bulgaria)
Un profeta (Francia)
Il nastro bianco (Germania)
Ajami (Israele)
Kelin (Kazakhistan)
Winter in Wartime (Olanda)
The Milk of Sorrow (Perù).
FIRENZE, 20 gennaio - La Fiorentina batte 3-2 la Lazio nei quarti di finale di Coppa Italia e si qualifica per le semifinali. Nel primo tempo la doppietta di Mutu ha fissato il punteggio sul 2-0. Nella ripresa reazione biancoceleste che prima si porta sul 2-1 con Zarate, subisce poi il gol di Kroldrup, accorcia nuovamente con Rocchi ma non riesce a trovare la rete del pareggio. Ora i viola dovranno affrontare la vincente di Inter-Juventus.
TABELLINO
FIORENTINA (4-2-3-1): Frey, De Silvestri, Natali, Kroldrup, Pasqual (6' st Gobbi), Montolivo, Donadel, Santana (15 st Marchionni), Mutu (29 st Carraro), Vargas, Gilardino. (Avramov, Felipe, Comotto, Babacar). All. Prandelli.
LAZIO (3-4-1-2): Muslera, Diakitè, Stendardo (1' st Foggia), Radu, Lichtsteiner (33 st Del Nero), Dabo, Kolarov, Brocchi, Mauri (23' st Makinwa), Rocchi, Zarate. (Berni, Siviglia, Scaloni, Firmani). All. Ballardini.
Arbitro: Celi di Campobasso. Reti: nel pt 9' e 44' pt Mutu; nel st 5' Zarate, 14' Kroldrup, 23' Rocchi. Angoli: 12 a 2 per la Fiorentina. Ammoniti: Vargas, Santana, Donadel, Zarate, Kolarov, Brocchi per gioco falloso, Dabo e Radu per proteste. Recupero: 1' e 4'. Spettatori: 10.565, incasso 85.414 euro.
Al lavoro a 15 anni invece che in classe passo indietro sull'obbligo scolastico
Al lavoro a 15 anni e scoppia la polemica tra governo e opposizione. "La maggioranza fa carta straccia dell'obbligo scolastico: inaccettabili questi salti all'indietro sul tema della formazione", dichiara l'ex ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni (Pd). Al centro della querelle un emendamento al disegno di legge Lavoro, collegato alla Finanziaria, approvato questa mattina dalla commissione Lavoro della Camera, che prevede che l'apprendistato possa valere a tutti gli effetti come assolvimento dell'obbligo di istruzione. Se il provvedimento dovesse andare in porto gli studenti meno volenterosi potrebbero uscire dalle aule scolastiche un anno prima dell'attuale obbligo scolastico, fissato a 16 anni. Ma l'Ue e tutti i più recenti studi sul capitale umano ci chiedono il contrario: aumentare la permanenza a scuola dei nostri adolescenti e ridurre la dispersione scolastica. "La maggioranza e il ministro Sacconi - continua Fioroni - hanno deciso di fare carta straccia dell'obbligo scolastico. E' inaccettabile che, invece di intensificare gli sforzi per collegare la fase educativa alla formazione e mettere in grado i ragazzi italiani di poter competere ad armi pari con i loro colleghi nel resto del mondo, qui si decida di fare un salto all'indietro così macroscopico".
Business Week - 25 January 2010

Business Week - 25 January 2010
http://hotfile.com/dl/24700412/09579ec/BusinessWeek_2010-01-25.rar.html
WebUser - 14 January 2010 PDF

WebUser - 14 January 2010 PDF
Name Digital Magazine: WebUser
Year: 2010
Issue: January
Country: US
Language: English
Format magazine: PDF
Pages: 75 pages
http://hotfile.com/dl/24826602/9f26857/Webuser_2010-01-14.rar.html
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